venerdì 13 febbraio 2015

ASPETTANDO LA DR. ISLA FISHBURN


Ogni tanto, quando sono in cerca di ispirazione, mi soffermo davanti alla mia biblioteca, ed esattamente davanti alla mia raccolta di libri che parlano di cani e di lupi.
Sono sempre stata convinta che i cani non si possono capire appieno, se prima non si comprendono i lupi.

I libri li considero un mezzo eccezionale per permettere a tutti di  apprendere o attingere informazioni fatte da altri uomini o donne.
Il libro inoltre è il mezzo più economico per conoscere, la dove non esista la possibilità o la fortuna di raggiungere quel dato posto oppure di conoscere quel dato personaggio.

Nel mio percorso, i miei autori preferiti sono i coniugi Ducter, la coppia di fotografi naturalisti. Loro al momento rimangono il mio "sogno nel cassetto", incontrarli sarebbe fantastico, nel frattempo mi devo accontentare dei loro testi.

L'esperienza e il progetto dei Ducter con i lupi nasce nel 1990 nel campo di osservazione nell' Idaho (Sawtooth Mountains - America Settentrionale) fino al 1996. Li iniziarono a studiare i lupi, il loro modo di rapportarsi nel branco, i ruoli gerarchici, la caccia. Iniziarono ad osservare due soggetti Makuyi e Akai. Da quella coppia il branco crebbe fino a 10 esemplari. Il lavoro dei coniugi, fu un lavoro meticoloso, lento e paziente, si introdussero nel branco poco per volta, conquistando la fiducia degli esemplari, che si avvicinarono a loro per la loro forte curiosità verso questi due esseri muniti di macchine fotografiche, binocoli e telecamere. Ci vollero 6 lunghi anni e più di lavoro, per arrivare ad essere considerati figure famigliari e di fiducia.
La cosa interessante che divennero amici dei lupi, senza conflitti, senza vivere allo stato brado, senza cibarsi di carogne, senza correre come dei selvaggi nei boschi, ma semplicemente con la pazienza del tempo e il rispetto degli spazi.

I Ducter hanno gioito della nascita dei cuccioli e pianto della morte di alcuni degli esemplari.
Uno dei loro libri ne testimonia questa bellissima e incredibile esperienza, tra uomini e lupi, nel testo: "Vivere con i Lupi".








Nella mia esperienza ho potuto conoscere due personaggi che anche loro vissero con i lupi, ma ve ne citerò solo quello che mi portò  maggiori considerazioni e riflessioni.
Scoprii il suo nome per caso, portato allo scoperto a causa della moda dei lupi che dilaga negli ultimi anni, e forse anche dato dell'uso più frequente delle tecnologia informatica e mediatica.

Lui è Herr Werner Freund, un'uomo d'altri tempi, un'uomo contro il consumismo, forse anche contro le regole stesse, ma alle quali ha dovuto anche lui piegarsi, perchè molto spesso per ottenere qualcosa occorre accettare e chinarsi a compromessi.

Un personaggio che non te lo dimentichi tanto facilmente, duro, quasi arrogante con chi non gradisce ma di tutt'altra pasta con i suoi lupi.

Non mi bastò incontrarlo 1 volta, da lui ci andai per ben 3 volte e tutte e 3 le volte aggiunge un tassello al mio quadro.
Comprai i suoi libri, (che si possono trovare solo in lingua tedesca), davanti a quelle immagini capii molte cose. Werner ha amato moltissimo la Natura arrivando a studiare diverse popolazioni aborigene. Durante la suo percorso militare ( ricopriva il ruolo di istruttore all'interno del campo) aveva come mascotte un Orso, e proprio quell'Orso gli fece conoscere lo stimato Korand Lorenz.










Herr Werner è un personaggio noto in Germania, grazie a lui, Merzig gode di un parco faunistico visibile a tutti (gratuitamente) dove si possono ammirare i suoi 5 branchi di lupi, tra cui gli Euroasiatici, Timber Wolf, Polar Wolf.

In questo periodo, mi sono capitate cose strane che mi hanno portato a fare una considerazione ed è questa: se pensiamo al nostro pianeta terra, ce lo immaginiamo grande, ma se guardato da molto più lontano,  possiamo vedere che quello che ci appariva grande ora ha la forma di un granello di sabbia sparso nell'universo, ma per noi uomini che ne calpestiamo la superficie rimane sempre un grande pianeta. Molti uomini e donne sparsi sulla nostra terra,  hanno nutrito la stessa passione verso i lupi, spingendoli a fare osservazioni e esperienze più o meno simili, ed è molto interessante poter leggere o ascoltare le loro esperienze. Purtroppo per l'uomo non esisterà mai nulla di CERTO o di DEFINITIVO, la Natura possiede un numero infinito di variabili e difficilmente l'uomo riuscirà a dare una risposta definitiva a un dato comportamento, ecco perchè secondo il mio personalissimo punto di vista, più esperienze riusciremo ad ascoltare, più dati riusciremo a raccogliere, ci permetteranno di avere un tassello in più per il raggiungimento del nostro obbiettivo.




L'esperienza della Dr. Isla Fisburn Bsc in Zoology, Master and PhD in Conservation Biology non solo parlerà dei lupi e del loro contesto naturale, ma sottolineerà le modificazioni del loro comportamento in cattività, sottolineando le analogie e le differenze che legano i lupi agli ibridi e ai cani.
Isla durante la sua raccolta dati e attraverso la convivenza con i lupi, ha maturato sensibilità e passione verso gli animali e il loro contesto naturale. Isla si rende conto che mettere d'accordo Madre Natura con le continue esigenze e richiesta da parte dell'Uomo non è facile, per questo si impegna costantemente nel suo lavoro, cercando di dare il suo contributo per il raggiungimento di una convivenza nel rispetto di tutti.

Aspettando la Dr. Isla Fishburn vi ricordo le date 12 - 13 settembre 2015





Le immagini sono tratte da internet-

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